lunedì, 28 Settembre
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Nichel negli alimenti: un problema?

Nel 2012 le autorità elleniche avevano richiesto ad EFSA ( Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare ) un parere scientifico sui rischi connessi all’ingestione di Nichel per la popolazione in generale. Per poter rispondere, EFSA avviò uno studio i cui risultati furono pubblicati nel 2015 e nel 2018. Si analizzarono 25700 campioni di acqua da bere, imbottigliata e non, e 18885 campioni di cibo; nel contempo, si valutò l’esposizione media della popolazione divisa in fasce di età.

Il Nichel è presente un pò dovunque sulla superficie terrestre ed è presente nella quasi totalità degli alimenti. Alcuni individui risultano sensibilizzati dal contatto cutaneo con il metallo, ma resta da chiarire se l’ingestione di Nichel in queste persone induca tossicità generale.

In generale il Nichel può manifestare una tossicità generale, non rappresentata da forme di allergia cutanea. 

Quali considerazioni si sono tratte dalle conclusioni dello studio avviato da EFSA ? 

L’ingestione di Nichel da fonti alimentari e da acqua potabile in Europa è differente per fasce di età, con i piccolissimi ( fino a tre anni ) interessati in modo preoccupante da valori piuttosto elevati. La fonte alimentare più ricca di Nichel sembrano essere i cereali ed i prodotti industriali da essi derivati, ma nell’età infantile anche il cioccolato in varie forme, le tisane granulate per l’infanzia  ed i latticini danno un apporto importante. Non trascurabile la presenza di Nichel nelle bevande non alcoliche, che danno un apporto elevato ed il cui consumo interessa la fascia adolescenziale più di ogni altra. Al contrario, i campioni di acqua hanno fornito generalmente risultati rassicuranti.

La presenza non trascurabile di Nichel nei legumi e nei semi oleosi spiega probabilmente i valori mediamente più elevati riscontrati nella popolazione vegetariana/vegana.

Quali conclusioni possiamo indicare in base a questo studio ?

L’ingestione media di Nichel per un bambino europeo si aggira intorno a 13 nanogrammi per kg di peso al giorno, molto più elevato di quanto assunto giornalmente dai suoi nonni e bisnonni, il cui valore é di circa 2 nanogrammi per kg di peso . Dovendo comunque garantire un apporto completo di nutrienti ed una alimentazione varia e bilanciata, occorre prestare attenzione ad alimenti che in qualche modo vengono assunti con maggiore frequenza dai bambini. In particolare forse sarebbe buona norma moderare la quantità di cacao, in forma di merendine e bibite, e nel contempo limitare l’assunzione di bevande gassate e succhi di frutta vari. Diluire eventualmente in acqua naturale questo tipo di bevande può contribuire a limitarne l’ingestione e nel contempo disabitua i nostri bambini ai sapori troppo dolcificati. 

 

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