Regione Piemonte | Laura Pompeo: Da Moncalieri alla Regione Piemonte, un percorso di impegno e sinergie.

di Christelle D.

Ciao Laura, grazie per il tempo che mi dedichi.

Dopo 9 anni come Assessore alla Cultura di Moncalieri, cosa ti ha spinto a candidarti per il consiglio regionale del Piemonte nella lista del Partito Demostratico?

Ciao, grazie a te per l’opportunità. Dopo anni di impegno per Moncalieri, la mia città natale, mi è stato chiesto sia a livello territoriale, che regionale di candidarmi. Sento di poter portare il mio contributo a livello regionale. Il Piemonte è una regione straordinaria, ma credo che negli ultimi tempi sia stata un po’ sottovalutata. Vorrei lavorare per ridare slancio a questa terra in vari ambiti, dal sociale alla sanità, dall’ambiente alla cultura.

Sei stata assessore per quasi un decennio a Moncalieri, quali sono stati i traguardi di cui sei più orgogliosa?

Sono particolarmente fiera del lavoro fatto nel promuovere la cultura e il turismo, e nel rafforzare le relazioni con le altre istituzioni. Abbiamo creato una rete solida, come Presidente del Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana Torinese e Vice-presidente dell’Assemblea costituente della Riserva della Biosfera Collina Po-Mab dell’UNESCO. Questi ruoli mi hanno permesso di valorizzare Moncalieri e le sue potenzialità.

Quello che mi rende più orgogliosa di tutti è l’intuizione e il percorso per l’acquisizione del Parco Storico del Castello Reale di Moncalieri bene UNESCO oggi è della città e a breve sarà aperto a tutti a cittadini e turisti. Un polmone verde nel centro storico.

Il progetto presentato dalla Città di Moncalieri che si è classificato tra i PRIMI: verranno assegnati DUE MILIONI DI EURO per il recupero e la valorizzazione del PARCO, fondi europei di Next Generation EU PNRR, un decreto che assegna 287.825.113 di euro a 134 interventi per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini italiani di interesse culturale. Un’intuizione da me fortemente voluta, anche un po’ ostacolata, ma alla fine corretta! Sono felice di lasciare alla mia città (Moncalieri) un’eredità importante.

Hai accennato alla situazione della sanità piemontese, quale sarebbe il tuo approccio per affrontare questa sfida?

La situazione attuale della sanità piemontese è preoccupante, con lunghe liste d’attesa e servizi sotto pressione. Se eletta, lavorerò per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, ridurre i tempi di attesa e garantire una sanità pubblica efficiente e di qualità. È essenziale adottare una visione strategica e programmare interventi mirati, non solo distribuzioni di fondi senza una chiara direzione.

Parlando di cultura, un campo in cui sei esperta, quali sono le tue priorità per la Regione Piemonte?

La cultura è un patrimonio inestimabile che deve essere accessibile a tutti. In Regione, mi impegnerò a promuovere progetti che valorizzino il nostro patrimonio culturale e a migliorare l’accesso alle risorse culturali per i cittadini. Vorrei anche rafforzare le infrastrutture culturali e creare nuove opportunità per i giovani talenti.

Hai menzionato l’importanza delle relazioni costruite sul territorio. Quanto pensi che queste relazioni possano aiutarti nel tuo nuovo ruolo?

“Mi sono ‘costruita da sola’ e da qui ho costruito alleanze”, afferma con orgoglio. “Con grande impegno, ho creato solide relazioni e collaborazioni che oggi mi spingono a portare la mia esperienza e visione in Regione.

Le relazioni costruite negli anni sono fondamentali. Ho collaborato con diverse istituzioni e realtà locali, creando una rete che sarà preziosa per portare avanti progetti e iniziative a livello regionale. Queste connessioni mi permetteranno di essere un ponte tra le diverse esigenze del territorio e le decisioni politiche regionali.

Sono una donna del fare, ma parto sempre da una visione.

Quali sono gli obiettivi principali che ti proponi di raggiungere se eletta?

Oltre a migliorare la sanità, voglio lavorare sui temi della cultura, dell’ambiente, dei trasporti e della sicurezza. Mi piacerebbe anche portare avanti progetti specifici per il territorio, per esempio per Moncalieri, quello sul Parco del Castello e il recupero dell’abbazia di Carpice. Voglio una politica che sia servizio, rispetto e autentico ascolto degli altri. Per me fare politica significa: ascolto, servizio concreto, restituzione alla comunità.

Come vive la tua famiglia la scelta di candidarti in Regione?

Il supporto di mio marito, mio figlio Lorenzo è importantissimo. Sicuramente in questo periodo non sono molto presente, ma loro sanno essere presenti in me, con il loro supporto.

Ho anche il sostegno delle persone che mi vogliono bene, dei miei amici, delle tante persone che in questi giorni ho incontrato, che mi fanno capire che ho fatto la scelta giusta, o almeno faccio del mio meglio.

Grazie Laura, in bocca al lupo!

©️ Foto di copertina: Franco Turcati

By Redazione

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