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BENESSERE | Non ti servono 10.000 passi al giorno, ne bastano molto meno

La storia dei 10.000 passi è un’invenzione di marketing che risale agli anni Sessanta. Con 2.000 si cominciano ad avere i primi benefici

Quanti passi fare al giorno? Raggiungere l’obiettivo dei 10.000 passi al giorno è stato considerato per anni uno dei modi migliori per la salute fisica e psicologica.

Diversi studi hanno suggerito che camminando questi passi quotidianamente aiuti ad abbassare in modo significativo il rischio di diabete di tipo 2, di malattie cardiovascolari e demenze. Camminare così a lungo però impiega circa due ore al giorno per questo scopo. Si tratta di un impegno arduo per molte persone.

Quanti passi fare al giorno? Ne servono davvero 10.000?

Gli esperti evidenziano che si possono ottenere risultati buoni anche con molti meno passi. Anche perché com’è ormai noto la storia dei 10.000 passi non è altro che una trovato di marketing. Un’azienda giapponese lanciò nel 1964 durante i Giochi Olimpici di Tokyo un pedometro, cioè un contapassi, che si chiamava Manpo-kei. In giapponese significa proprio 10.000 passi. Furono talmente efficaci nella loro comunicazione, che anche senza studi scientifici che confermassero questa dichiarazioni, in molti credettero alla bontà di questa affermazione.

Quali sono i benefici della camminata?

Detto questo gli esperti riconoscono universalmente che camminare procuri diversi benefici per la salute fisica e mentale. I principali sono:

  • controllo del peso,
  • migliore salute cardiovascolare,
  • miglioramento dell’umore,
  • aumenta la qualità del sonno,
  • migliorano le funzioni cognitive.

Ma c’è di più. Camminare incide sulla salute metabolica del nostro corpo. Questo significa che mentre passeggiamo a passo svelto abbassiamo i livelli di colesterolo e di glicemia. Va da sé che quindi diminuisce il rischio di malattie croniche.

Ecco quanti passi fare a seconda dei tuoi obiettivi

Innanzitutto dobbiamo ricordare che è meglio non interrompere la camminata. È molto meglio una passeggiata di mezz’ora consecutiva, rispetto a tre di 10 minuti.

  • Ne sono sufficienti 2.000, equivalenti a 15 minuti di camminata, per abbassare il rischio di morte prematura di una forbice che va dall’8 all’11 per cento.
  • Tra i 3.000 e i 5.000 passi svelti è già possibile abbassare i livelli di colesterolo e della glicemia. Raggiungere i 10.000 naturalmente permette di utilizzare più calorie, ma non di migliorare il raggiungimento di questi obiettivi.
  • Sono sufficienti 6.300 passi a camminata veloce per abbassare del 57% il rischio di sviluppare demenza. I sessantenni già a 6.000 passo vedono dimezzare i rischi di morte prematura.
  • Uno studio ha recentemente dimostrato che fare più di 9.000 passi al giorno riesce a far calare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari del 21 per cento.

FONTE SALUTE E BENESSERE

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