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NEWS | CHIERI RENDE OMAGGIO A LEO CHIOSSO Sabato 18 novembre la “Sala Conceria” sarà intitolata al grande autore chierese

Sabato 18 novembre la Città di Chieri intitolerà la Sala Conceria (via della Conceria, 2) a Leo Chiosso (Chieri 1920-2006), autore di canzoni, scrittore e poeta.

La cerimonia è in programma alle ore 21.00. Seguirà lo spettacolo musicale “Che notte questa notte” con Fred Chiosso e Noi Duri 2.0,  dedicato a Leo Chiosso che ha scritto i testi per artisti come Fred Buscaglione, Mina, Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Rita Pavone e tanti altri grandi interpreti.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Leo Chiosso (www.leochiosso.it).

Nato a Chieri l’8 agosto del 1920, ma vissuto a Torino nel quartiere di Vanchiglia, Leo Chiosso è stato uno dei più grandi autori di canzoni del ‘900. Figura poliedrica che ha connotato la cultura di massa della Repubblica dal dopoguerra fino agli anni ‘70, fu autore dei testi di canzoni entrate nella cultura popolare italiana, in particolare i più clamorosi successi di Fred Buscaglione e di Gipo Farassino (da “Che bambola” a “Teresa non sparare”, da “Che notte” a “Eri piccola”, da “Sangon blues” a “Matilde Pellissero”), ma anche “Parole Parole” cantata da Mina ed Alberto Lupo, “Torpedo Blu” di Giorgio Gaber, “Love in Portofino”, che lanciò Johnny Dorelli, “Grassa e bella”, cantata a Sanremo da Louis Armstrong, e di svariate altre canzoni portate al successo da Gino Latilla, Lelio Luttazzi, Enzo Jannacci, Rita Pavone, Quartetto Cetra e tanti altri.

Leo Chiosso è stato anche autore televisivo (Canzonissima nel 1962 con Dario Fo e Vito Molinari, La tintarella con Italo Terzoli e Gino Bramieri, Stasera Rita con Lina Wertmüller e Antonello Falqui, Teatro 10, che ospitò l’unico duetto della storia tra Mina e Lucio Battisti, L’appuntamento, con Walter Chiari, Carlo Campanini e Ornella Vanoni, che cantava la sigla Ma come ho fatto, anch’essa di Chiosso), scrittore di commedie (Scusa mi presti tua moglie? e Vergine, leone e capricorno, entrambe con Nino Taranto; Il marito in collegio, tratta da Guareschi, scritta con Guglielmo Zucconi e recitata da Gino Bramieri e Lina Volonghi) e di poesie. 

Ha lavorato anche per il cinema come sceneggiatore e soggettista, e nelle vesti di giornalista ha collaborato con La Stampa, Paese Sera e Il Messaggero. Inoltre, ha pubblicato libri per l’infanzia, come “Piccoli e scuri nostri fratelli castori” (premio Andersen nel 1974), e ha scritto anche il testo di alcune canzoni dello Zecchino d’Oro, come Il lungo, il corto e il pacioccone e Il topo Zorro.

La sua poliedricità faceva dire a Giampiero Boniperti che Chiosso era “un elemento atipico a tutto campo”.

Dichiara il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero: «Intitolare la Sala Conceria a Leo Chiosso” è il giusto riconoscimento a questo nostro illustre concittadino per il suo straordinario lavoro, oltre che un modo per richiamare e valorizzare il suo legame con la Città di Chieri dove Leo Chiosso è nato e dove si è spento nel 2006. Chieri è orgogliosa di essere la città di Leo Chiosso e questa intitolazione vuole essere un segno di affetto e di ringraziamento. Quella che finora per i chieresi è stata la sala della “Conceria” prende così il nome di auditorium Leo Chiosso. Il nostro auspicio è che questo spazio comunale, che negli anni ha ospitato tante attività culturali e associative oltre a spettacoli musicali e teatrali, possa diventare sempre più una meta apprezzata non solo dai nostri cittadini ma da tutti gli appassionati di musica, continuando così a far vivere il genio di Leo Chiosso».

Martedì 21 novembre, la Città di Torino intitolerà a Leo Chiosso il giardino di Largo Montebello.

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