TURISMO | Il Giappone sta pensando a un visto per nomadi digitali

 

Se sei un nomade digitale in cerca di una destinazione che coniughi tradizione e modernità, il Giappone potrebbe essere la scelta perfetta per te.

Il Paese del Sol Levante ti sorprenderà con la varietà dei suoi paesaggi, dalla quiete dei giardini zen di Kyoto al dinamismo delle sue metropoli come Tokyo e Osaka.

Per lavorare da remoto in Giappone, però, avrai bisogno di un visto adeguato. Fortunatamente, il governo giapponese sta per lanciare questo Marzo un nuovo ed innovativo visto per nomadi digitali, pensato per attrarre lavoratori da remoto provenienti da tutto il mondo.

In questa guida, ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere sul visto per nomadi digitali del Giappone: i requisiti per ottenerlo, come presentare la domanda, i costi e i vantaggi. Ti daremo anche alcuni consigli su come gestire le tue tasse come nomade digitale in Giappone.

Continua a leggere per scoprire come il Giappone potrebbe diventare la tua prossima “casa” come nomade digitale!

Il Giappone ha un visto per nomadi digitali?

Sì, a partire da Marzo 2024, il Giappone offrirà ai nomadi digitali l’opportunità di lavorare da remoto nel Paese per un periodo fino a sei mesi. Con questo visto, l’obiettivo del Giappone è quello di attrarre lavoratori da remoto qualificati e favorire la diversità culturale sul proprio territorio.

Quali sono i vantaggi del visto del Giappone per nomadi digitali?

Il visto per nomadi digitali del Giappone offre diversi vantaggi per lavoratori da remoto e nomadi digitali:

  • Potrai rimanere in Giappone fino a 6 mesi, superando il limite standard di 90 giorni per i visitatori senza visto o con visto turistico
  • Potrai scoprire il Giappone in tutti i suoi aspetti, dai paesaggi rurali ai villaggi costieri, passando per grandi città come Tokyo
  • Potrai entrare nel Paese insieme a familiari, inclusi coniuge e figli, con un solo visto
  • Potrete usufruire delle infrastrutture avanzate del Giappone e di una connessione internet veloce e affidabile.

Chi può richiedere il visto per il Giappone per nomadi digitali?

Per ottenere il visto per nomadi digitali in Giappone, bisogna soddisfare determinati requisiti:

  1. Lavorare da remoto come dipendente, libero professionista o titolare di un’azienda registrata fuori dal Giappone
  2. Avere un reddito annuo minimo di almeno 10 milioni di yen Giapponesi (circa €63.000 al momento della pubblicazione di questo articolo).

Come richiedere il visto del Giappone per nomadi digitaliIl processo di domanda per il visto per nomadi digitali in Giappone non è ancora stato definito dalle autorità competenti. Non appena l’Agenzia per i servizi di immigrazione fornirà linee guida dettagliate in merito, questa sezione verrà aggiornata.

Documenti necessari per richiedere il visto giapponese per nomadi digitali

Colonne rosse in Giappone

Per richiedere il visto per nomadi digitali in Giappone, la documentazione necessaria include:

  • Un passaporto con almeno sei mesi di validità
  • Una foto tessera recente
  • Documenti che provino la tua occupazione in qualità di lavoratore remoto, come un contratto di lavoro, una lettera dal tuo datore di lavoro, o fatture emesse ai tuoi clienti.
  • Dichiarazioni di reddito che dimostrino guadagni superiori a €63.000 annui
  • Un’assicurazione sanitaria che copra l’intero periodo di permanenza in Giappone

Quanto costa il visto per nomadi digitali per il Giappone?

Il costo del visto per nomadi digitali in Giappone non è ancora stato stabilito.

Tempistiche per la richiesta del visto

Le autorità giapponesi non hanno ancora comunicato i tempi precisi per la domanda del visto per nomadi digitali in Giappone.

Cosa succede se non sono idoneo per il visto per nomadi digitali del Giappone?Se non riesci qualificarti per il visto per nomadi digitali in Giappone, non disperare. Esistono altre opzioni per vivere e lavorare nel Paese come lavoratore da remoto:

  • Visto turistico: per soggiorni brevi, i cittadini Italiani possono entrare in Giappone senza visto fino a 90 giorni. Può essere una buona alternativa per i nomadi digitali che vogliono sperimentare il Giappone per un periodo limitato.
  • Visti lavorativi: il Giappone prevede diversi tipi di visto per varie professioni. Questi richiedono requisiti come offerte di lavoro da aziende giapponesi, competenze professionali e titoli di studio.
  • Altri visti nomadi digitali: Per esplorare altre destinazioni popolari tra i nomadi digitali, valuta altre destinazioni come Indonesia, Costa Rica o Vietnam.

Pagare le tasse come nomade digitale in Giappone

Quando si tratta di pagare le tasse come nomade digitale in Giappone, orientarsi nel sistema fiscale implica comprendere diversi punti chiave:

  • Stato di residenza e obblighi fiscali: In Giappone, il vostro status di residenza determina la vostra responsabilità fiscale. Il Giappone distingue tra “residenti non permanenti” e “residenti permanenti”. I primi sono tassati solo sui redditi di fonte giapponese e su eventuali redditi esteri trasferiti in Giappone, i secondi sul reddito globale.
  • Redditi di fonte giapponese: Se guadagni un reddito da fonti giapponesi, dovrai pagare le tasse in Giappone. Questo include qualsiasi lavoro fatto per aziende giapponesi o reddito ottenuto attraverso servizi erogati in Giappone.
  • Accordi contro le doppie tassazioni: il Giappone ha stipulato con molti Paesi accordi per evitare la doppia tassazione per le persone che lavorano a livello internazionale. Questi accordi ti permettono di avere crediti d’imposta o esenzioni in uno dei Paesi per non pagare due volte le tasse sullo stesso reddito. È importante capire come questi accordi si applicano nel tuo caso specifico.
  • Obblighi dichiarativi: Anche da nomade digitale, se considerato fiscalmente residente in Giappone con redditi imponibili, si deve presentare dichiarazione dei redditi annuale. In Giappone l’anno fiscale va dal 1° gennaio al 31 dicembre, con dichiarazione a marzo dell’anno seguente.
  • Assistenza sanitaria e pensioni: I residenti in Giappone, anche con visto lavorativo, sono di norma tenuti all’iscrizione al sistema sanitario e pensionistico nazionale, con contributi mensili sul reddito.
Data la complessità della situazione fiscale per i nomadi digitali in Giappone, è consigliabile chiedere una guida professionale a un contabile o un avvocato che abbia familiarità con le attuali leggi e normative fiscali del Giappone.

 

By Redazione

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