giovedì, 29 Ottobre
Shadow

TRIBUTO ALL’ARTE / I moti dell animo.

Cosa osservate di un persona che vi sta parlando? Io guardo le mani, osservo i loro movimenti, le proporzioni, 
la forma. 
E così ho cominciato ad osservare le mani nella pittura. 
Mani che si protendono oltre la tela, mani che si adagianomollemente in grembo, mani intimidite, mani sicure di sé, mani languide, mani schizzinose… E resto affascinata pensando che fin dai tempi antichi rappresentare le mani era un passaggio obligato per ogni artista. 
Mi soffermo sul Maestro per eccellenza: su come Leonardo da Vinci con dei semplici movimenti di mano sia riuscito a far parlare i 12 apostoli attorno a Gesu'. Probabilmente neanche un bravo scrittore avrebbe potuto far di meglio con le parole.
Tra il 1495 e il 1497 Leonardo dipinge nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, a Milano, un'Ultima Cena, conosciuta anche come ”Cenacolo”.  
In quest´opera Leonardo rappresenta le emozioni dei protagonisti della storia, Gesù e gli Apostoli. 
Sappiamo che per il pittore è molto importante illustrare i ”moti dell'animo”: nel suo Trattato della Pittura scrive 
che il bravo pittore deve saper rappresentare non solo l'aspetto esteriore dell'uomo ma anche i suoi pensieri,  
le sue emozioni; la primacosa non è difficile da fare, ma la seconda sì, perché pensieri ed emozioni si devono 
rendere con i gesti e gli atteggiamenti (Lo bono pittore ha da dipingere due cose principali, cioè  l'homo e il concetto della mente sua. 
Il primo è facile, il secondo difficile perchè s'ha a figurare con gesti e movimenti delle membra).
Per questo motivo Leonardo decide di rappresentare il momento successivo alle parole di Gesù "Uno di voi mi tradirà". È il momento più drammatico della Cena: ogni apostolo si domanda, e domanda agli altri, chi può essere il traditore. 
Leonardo si concentra sull'effetto che le parole di Gesù provocano sugli apostoli, sulla loro reazione: proprio per questo cambia il modo di rappresentare la scena rispetto agli artisti precedenti.   
Leonardo rappresenta Giuda in mezzo agli altri apostoli e organizza quattro gruppi di tre figure ai lati di Gesù, che sta al centro. 
Gesù e Giuda sono gli unici immobili e calmi, diversamente dagli altri che sono agitati e sconvolti: solo loro due sanno la verità. Giuda è anche l'unica figura del dipinto in ombra. La scena è molto drammatica.    
Leonardo fa capire il carattere di ogni apostolo e come ognuno di loro reagisce alla stessa situazione emotiva in mododiverso, in base al suo diverso carattere: è veramente l'applicazione della sua teoria dei moti dell'animo.

 

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