martedì, Febbraio 27
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NEWS | LAVORO | 90 cantieri di lavoro per 320 disoccupati

Saranno 320 i disoccupati piemontesi impiegati nei 90 progetti comunali (qui l’elenco) ammessi al bando “Cantieri di lavoro over58” promosso dall’assessorato al Lavoro della Regione

L’iniziativa, finanziata con 3.7 milioni di euro, è espressamente finalizzata all’inserimento lavorativo di persone disoccupate che vivono una particolare condizione di disagio economico-sociale o prive di altri sussidi, in pensione da lavoro o con ridotte possibilità di reinserimento sul mercato a causa dell’età. Oltre ad una indennità di partecipazione saranno versati all’Inps i contributi previdenziali utili per raggiungere o avvicinarsi alla pensione. Inoltre, i Comuni possono contare su un valido sostegno per attività di servizio che difficilmente potrebbero essere garantite.

“Negli ultimi tre anni, 2023 compreso, abbiamo restituito dignità lavorativa a più di 800 persone in condizione di svantaggio”, ricorda l’assessore Elena Chiorino, sottolineando come “il nostro obiettivo, in linea con il Governo nazionale, è investire sulle politiche del lavoro favorendo lo sviluppo di una società civile che non lascia indietro nessuno”.

Le persone coinvolte in questi cantieri di lavoro saranno impiegate in attività di rimboschimento, sistemazione montana, costruzione di opere di pubblica utilità, piccola manutenzione del patrimonio pubblico, realizzazione di servizi di pubblica utilità, attività ausiliarie del servizio pubblico.

La selezione dei candidati sarà effettuata direttamente dai Comuni e la graduatoria sarà redatta sulla base dell’anzianità di contribuzione. I candidati dovranno presentare l’estratto conto certificativo rilasciato dall’Inps e gli enti potranno introdurre altri elementi di priorità (es. Isee o residenza) o prevedere eventuali prove di idoneità. Il cantiere di lavoro avrà la durata di un anno, ossia 260 giornate lavorative, con un impegno settimanale da 20 a 30 ore a seconda del progetto. L’indennità giornaliera ammonterà tra i 20 ed i 30 euro lordi. La Regione rimborserà all’Ente locale attuatore la spesa degli oneri previdenziali. 

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