domenica, 29 Marzo
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NEWS CORONAVIRUS IN TEMPO REALE

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<title>Adnkronos – </title>

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<description>Adnkronos – </description>

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<copyright>Ign – Testata giornalistica registrata – Registrazione numero 478 del 7 dicembre 2004 presso il Tribunale di Roma – Direttore responsabile Giuseppe Pasquale Marra</copyright>

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<title>Adnkronos – coronavirus</title>

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<title><![CDATA[Coronavirus, Giunta Zingaretti negativa: positiva segretaria al Pd ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/03/08/coronavirus-giunta-zingaretti-negativa-positiva-segretaria_Bjf6wIhLQYK8dNVaEN4I4N.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>A seguito della comunicazione da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti della positività al Covid-19, i membri della Giunta e lo staff più stretto del Presidente sono stati sottoposti al tampone. I risultati hanno dato esito negativo. Ha avuto esito positivo un tampone effettuato sulla segretaria di Zingaretti al Partito democratico. Lo comunica la Regione Lazio in una nota.   </p><p>”È stata inoltre avviata la sanificazione di tutti gli uffici della Regione Lazio che dovrebbe concludersi martedì 10 marzo e comunque fino al completamento dell’intera sanificazione gli uffici della Giunta di via Cristoforo Colombo e quelli del Consiglio regionale di via della Pisana rimarranno chiusi per tutti i dipendenti. Nei prossimi giorni sarà programmata la sanificazione di tutte le sedi regionali. La Giunta regionale e lo staff continueranno ad operare seguendo scrupolosamente le prescrizioni mediche. La Regione Lazio proseguirà comunque nella sua attività garantendo anche in questi giorni l’ordinaria amministrazione tramite smart working e gli uffici decentrati”.  </p><p>”Il lavoro della Regione e della giunta – spiega il vicepresidente della Giunta Daniele Leodori – va avanti con ancor più energie e determinazione in costante raccordo con il presidente Zingaretti. Voglio ringraziare i sindaci, le strutture ospedaliere, i tanti professionisti dalla scuola alla sanità alle forze dell’ordine che in questi giorni stanno lavorando in modo straordinario per la serenità dei cittadini e per affrontare queste giornate particolari con un forte senso di comunità che ci farà uscire da questa emergenza. Grazie ai volontari delle associazioni laiche e cattoliche che hanno moltiplicato le energie per dare forza alla nostra rete di solidarietà. A tutti è richiesta una serena ma forte responsabilità a seguire le indicazioni e le prescrizioni igieniche. Usiamo la testa e vinceremo”. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/politica]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 12:09:48 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, virologo: “Onda di casi molto alta non affrontabile” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/03/08/coronavirus-virologo-onda-casi-molto-alta-non-affrontabile_5hc4WDkoYfnpqSFmJROUXK.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>”I contagi crescono e se continuano a crescere potranno mettere in seria crisi il nostro sistema sanitario. Come già detto, noi siamo in grado di affrontare e mitigare un’onda lunga di nuovi casi” di nuovo coronavirus, “non un’onda molto alta”. Lo sottolinea Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana terapia anti-infettiva (Sita), che in un post su Facebook invita ad “applicare fedelmente tutto ciò che viene raccomandato dall’Iss”, l’Istituto superiore di sanità, “onde evitare che i contagi crescano ancora e possano mettere gli ospedali in ulteriore difficoltà”. </p><p>”Molti hanno visto nel mio atteggiamento non catastrofista la ragione per evitare di seguire le regole che abbiamo raccomandato e stressato dal primo giorno. Il mio messaggio voleva e vuole essere rassicurante, ma non banalizzante – precisa l’esperto – Chi lo ha interpretato diversamente lo ha fatto solo per giustificare propri interessi e comportamenti. La notizia positiva – sottolinea il virologo – rimane quella che nel 97-98% dei casi da questa infezione si guarisce (vedremo i numeri di letalità alla fine)”, anche perché “è probabile che attualmente in Italia ci siano molti più casi di quelli riportati (almeno x4 o x5)”. </p><p>”La letalità più bassa di altre infezioni è sicuramente un fatto positivo”, evidenzia Bassetti, “ma occorre ora applicare fedelmente” quanto raccomandato dall’Iss. Ovvero, ricorda: “Evitare di uscire di casa e avere contatti con altre persone se si ha febbre e/o tosse; evitare di andare al pronto soccorso se si hanno questi sintomi, salvo non vi sia indicazione ad andarci per condizioni gravi e/o consiglio del proprio medico; evitare luoghi o situazioni affollate; tenere a casa le persone anziane, specie se hanno altri problemi di salute; lavarsi accuratamente le mani più volte al giorno; disinfettare le varie superfici più volte al giorno compreso il cellulare; rispettare le indicazioni del ministero e le altre regole del buon senso e della buona educazione civica”. </p><p>”Non è il tempo della polemica, dobbiamo essere tutti uniti – ammonisce lo specialista – Solo così potremmo vincere. Noi infettivologi, insieme ai colleghi del pronto soccorso e della rianimazione, siamo in prima linea negli ospedali per curare al meglio tutti. Stiamo facendo il massimo, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti”. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[salute/sanita]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 11:50:54 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, l’appello del Sud: “Non tornate qui” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/08/coronavirus-appello-del-sud-non-tornate-qui_HOjw9hfIkA2VRExhQsiPGM.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Appello dei governatori di Calabria e Puglia contro l’esodo verso il Sud dopo le nuove misure restrittive del governo per arginare il coronavirus. “Fermatevi e tornate indietro”, è l’invito per non portarsi dietro l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana.  </p><p>Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha firmato un'”ordinanza per obbligare alla quarantena chi arriva in Puglia dalla Lombardia e dalle 11 province del nord”, scrive su Facebook. “Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo”. </p><p>”State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia – aggiunge Emiliano – Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato”. “Ma avete preso una decisione sbagliata – sottolinea – Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni”. “Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando. Ma dovete essere lucidi” conclude il governatore. </p><p>In una nota la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, rivolgendosi ai calabresi, scrive: “E’ una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando ad un vero esodo verso il sud, ed in particolare verso la Calabria. Siamo preoccupati ed a lavoro senza sosta per preservare la nostra terra da chi non ha ben compreso la gravità del rientro senza controllo. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi”.  </p><p>”Seguite le regole – aggiunge – proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. E’ evidente che una sanità come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non è in grado di reggere una situazione di totale emergenza. Occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non è nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze”. “Il governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale, scrive allora aggiungendo: “Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman”. </p><p>”Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. A imporlo  un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Ordinanza in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola, in cui il governatore richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità. ”Se tutti manteniamo la calma e il senso di responsabilità, riusciremo a gestire e superare anche questo particolare momento. Noi siciliani abbiamo affrontato ben altre calamità e non ci arrendiamo. Ma ognuno faccia la propria parte”, ha esortato Musumeci dal suo isolamento domiciliare dove si trova da ieri per precauzione dopo il contatto avuto mercoledì a Roma con il collega Zingaretti. Al primo tampone negativo di ieri sera ne seguirà un altro tra due giorni. </p><p>”D’intesa con Regione Campania, Prefettura, Questura, Asl e Protezione Civile è stato attivato un immediato servizio di presidio all’arrivo di bus e treni provenienti dalla zona rossa. Tutti i passeggeri sono sottoposti ad identificazione, controlli sanitari e quarantena obbligatoria”. Così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 11:32:59 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, Oms: “Ha colpito oltre 100 Paesi nel mondo”  ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/03/08/coronavirus-oms-colpito-oltre-paesi-nel-mondo_xRW8kjlycQ3yIRsTkmKIIP.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Sono 101 i Paesi e le regioni che hanno confermato ad oggi casi di coronavirus in tutto il mondo. Lo ha detto la portavoce dell’Organizzazione mondiale per la Sanità, Fadela Chaib. </p><p> </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/esteri]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 11:32:21 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, positivo Cirio governatore del Piemonte ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/03/08/coronavirus-positivo-cirio-governatore-del-piemonte_FRJiBHuAE0gppLOulj27pI.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, è risultato positivo al test del coronavirus. Lo ha annunciato lo staff del governatore spiegando che le sue condizioni di salute sono buone e che continuerà a lavorare, “inevitabilmente a distanza”.  </p><p>”Con consapevolezza ma senza creare allarme vi informo che sono positivo al coronavirus, sto bene, non ho alcun tipo di sintomo e in questo momento sono isolato in una parte della mia casa” ha detto Cirio in diretta su Fb, raccontando che mercoledì scorso è stato a Roma a un incontro a Palazzo Chigi con il premier, molti rappresentanti del governo e una delegazione delle Regioni d’Italia e ieri dopo aver saputo che il presidente del Lazio era risultato positivo ha deciso di sottoporsi al test il cui risultato gli è arrivato la tarda serata di ieri. </p><p>”Quello che è successo non mi distoglie dal governo del Piemonte siamo nelle condizioni di gestire l’emergenza sia sotto il profilo dell’organizzazione della sanità sia sotto il profilo personale della salute di ciascuno di noi – ha aggiunto il governatore – Quello che ho fatto finora continuo a farlo direttamente dalla mia abitazione dove sono in condizioni di poter seguire in collegamento diretto tutta l’attività della Regione. Ho già allertato il vicepresidente della giunta regionale che è pienamente operativo, l’assessore alla protezione civile e alla sanità che sovrintendono in veste mia all’interno dell’Unità di crisi, quindi siamo lucidamente sul pezzo, non ci sono problemi per quanto concerne l’attenzione, l’impegno, la professionalità con cui continuiamo a gestire l’emergenza”.  </p><p> </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/politica]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 11:03:54 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, presidente Calabria: “Governo blocchi partenze” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/08/coronavirus-presidente-calabria-governo-blocchi-partenze_eJbZLBCHqGvTwmjnAC0tXP.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>”Cari calabresi, è una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando ad un vero esodo verso il sud, ed in particolare verso la Calabria. Siamo preoccupati ed a lavoro senza sosta per preservare la nostra terra da chi non ha ben compreso la gravità del rientro senza controllo. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi”. Lo afferma in una nota la presidente della Regione Calabria Jole Santelli dopo le nuove misure restrittive adottate per arginare il coronavirus.  </p><p>”Seguite le regole – aggiunge – proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. E’ evidente che una sanità come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non è in grado di reggere una situazione di totale emergenza. Occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non è nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze”.  </p><p>E “evidente che la situazione sta sfuggendo al controllo – prosegue Santelli – chiedo il blocco delle partenze verso la Calabria, per ordinanza regionale stiamo facendo i controlli negli aeroporti, ma non possiamo chiudere ingressi, treni e pullman. Il governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale. Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman. Non è nei miei poteri bloccare gli arrivi dalla zona arancione”. La “Calabria – conclude – non è in grado di reggere un’emergenza sanitaria grave. Sto firmando un’ordinanza urgente che dispone la quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 14 province, un provvedimento per cui chiedo la collaborazione attiva dei sindaci, subito”. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 09:23:30 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, in Cina altri 27 decessi ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/03/08/coronavirus-cina-altri-decessi_vuX7DV097qEO23vCuXXUiJ.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Il ministero della Salute cinese ha aggiornato a 3.097 il numero di morti nel Paese a causa del coronavirus, il numero degli infetti è salito a 80.695. Le autorità sanitarie cinesi hanno specificato che 44 nuovi casi di coronavirus e 27 morti sono stati confermati tutti nella provincia di Hubei, dove si trova la città di Wuhan, il centro del focolaio. Inoltre, sono stati registrati 84 nuovi soggetti sospettati di avere il virus, mentre 1.661 pazienti sono stati dimessi dopo averlo superato. Il numero di casi gravi è diminuito a 225 da 5.264. </p><p>Delle 80.695 persone infette da Covid-19 fino a sabato, 20.533 sono in cura e 57.065 sono state dimesse dopo aver superato l’infezione, secondo il ministero della Salute cinese. In totale, 458 persone sono sospettate di essere infette e le autorità hanno esaminato 23.074 persone che hanno mantenuto uno stretto contatto con i pazienti con il virus. Di questi, 4.021 hanno concluso la loro osservazione medica questo sabato. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/esteri]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 08:00:33 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, stretta Lombardia e 14 province ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/03/08/coronavirus-chiuse-lombardia-province_7QhJLr3LVogx99YpF7dnBM.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>E’ arrivato nel cuore della notte il Dpcm definitivo che contiene nuove misure restrittive per arginare il coronavirus. Non più zone rosse ma 2 aree. “Una riguarda la regione Lombardia e alcune province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia”, spiega il premier Giuseppe Conte sottolineando: “A questo territorio applichiamo un regime e misure restrittive più rigorose: vincolo di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita anche all’interno del territorio. Ci si muoverà solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro verso il proprio domicilio per necessità”. </p><p>Il decreto, salvo diverse disposizioni nelle singole misure, è efficace fino al 3 aprile 2020.  </p><p> Conte si è presentato in sala stampa poco dopo le due per fare chiarezza sul decreto dopo la bozza circolata nella serata di sabato. E’ in gioco “la correttezza dell’operato del governo e la sicurezza degli italiani. La pubblicazione di una bozza non definitiva ha creato incertezza, insicurezza, confusione, non lo possiamo accettare”, ha fatto presente il premier.  </p><p>Ma chi farà controlli sugli spostamenti? “Le forze di sicurezza. I cittadini dovranno motivare gli spostamenti. E’ improprio parlare di zona rossa – ha spiegato Conte – In questo caso non abbiamo un divieto assoluto di trasferimento da quest’area del Nord, ma c’è la necessità di motivarlo”. “A chi ha sintomatologia con febbre maggiore di 37,5 gradi si raccomanda di rimanere a casa e contattare il medico: è bene che non si muovano. Ci sarà divieto assoluto di mobilità per soggetti in quarantena, ovvero risultati positivi al virus. Poi ci sono una serie di misure relative alle attività imprenditoriali, commerciali, sociali. Saranno consentiti eventi sportivi di atleti professionisti e categorie assolute o a porte chiuse o all’aperto senza presenza di pubblico”, aggiunge snocciolando i dettagli del provvedimento. “Non possiamo più permetterci aggregazioni”, scandisce. “Sono sospese attività didattiche nelle scuole e nelle università, sono sospese le cerimonie. Sono chiusi i musei e i luoghi di cultura. Sono consentite attività di ristorazione nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro”, afferma ancora, annunciando sanzioni per i gestori “che non faranno rispettare le norme”. </p><p>Per quanto riguarda “le restanti regioni e province del territorio nazionale” ci sono “misure restrittive meno severe”. “Stiamo affrontando un’emergenza nazionale senza sottovalutarla, abbiamo scelto il criterio della trasparenza. Ci stiamo muovendo con determinazione e coraggio, abbiamo due obiettivi: contenere la diffusione del contagio ed evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere. Non possiamo dedicarci ad una sola modalità, servono entrambe”, prosegue. “Alcune strutture ospedaliere sono già in difficoltà, abbiamo già predisposto il vincolo obbligatorio della solidarietà interregionale, c’è la possibilità di redistribuire pazienti tra le varie regioni. Posso annunciare che è stato sottoscritto un contratto per dar vita ad una linea di apparecchiature tutta italiana per terapia intensiva e subintensiva, abbiamo già 320 nuove apparecchiature, avremo 500 nuove apparecchiature al mese e ci stiamo adoperando per aumentare il numero”, dice ancora.  </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/politica]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sun, 8 Mar 2020 07:27:19 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, chiusura per Lombardia e 11 province ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/03/07/coronavirus-chiuse-lombardia-altre-province_95xLtrEYUbMONPfcyWMeIN.html]]></link>

<description><![CDATA[<p> di Ileana Sciarra  </p><p>Chiusura per Lombardia e 11 province. Nella bozza del Dpcm a cui lavora il governo viene attuata una stretta senza precedenti che si estende all’intera Lombardia e a ben 11 province. “Le disposizioni del presente decreto” si legge nell’articolo 3 del Dpcm “producono il loro effetto dalla data dell’8 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020”. Si vieta l’ingresso e l’uscita dalla Lombardia e dalle seguenti province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria. Nelle zone interessate dal nuovo Dpcm basterà ai cittadini qualche linea di febbre – sopra i 37 gradi – per restare nel proprio domicilio e limitare al massimo i contatti.  </p><p>Chiusura per scuole e università. Saranno sospesi gli eventi e le competizioni sportive della Lombardia e di undici province, mentre c’è l’ok per eventi sportivi a porte chiuse sempre nella stessa area. Chiusi gli impianti turistici di Lombardia e province interessate. Stop a discoteche, bingo, pub, cinema e teatri, ma anche a cerimonie civili e religiose, oltre ai funerali. Chiusi musei e luoghi di cultura. Stop concorsi tranne quelli in via telematica e per il personale sanitario di Lombardia e 11 province. Bar e ristoranti aperti, ma obbligo di mantenere un metro di distanza tra una persona e l’altra. Attività sospesa per il gestore che non rispetta il metro di distanza. Per visite a parenti in strutture per anziani decide la direzione sanitaria. In festivi e prefestivi chiusi supermercati e negozi in centri commerciali. Riunioni in collegamento remoto in tutti i casi possibili. Il prefetto può ricorrere alle forze dell’ordine e alle forze armate.      </p><p>Ieri, nella parte conclusiva del consiglio dei ministri finito a tarda notte il premier Conte ha condiviso con i ministri presenti la necessità di una ulteriore stretta informandoli e condividendo con loro preoccupazioni per la nuova iniziativa in arrivo.  </p><p>Coronavirus, scuole chiuse in Lombardia e 11 province fino a 3 aprile </p><p>Coronavirus, bozza decreto: “Bar aperti ma con distanza di sicurezza” </p><p>Coronavirus, stop cinema e discoteche in Lombardia e 11 province </p><p>Coronavirus, stop cerimonie religiose in Lombardia e 11 province </p><p>Coronavirus, bozza decreto: sport ‘top’ a porte chiuse e controlli su atleti </p><p> Coronavirus, bozza decreto: attività sospesa per gestore che non fa rispettare un metro di distanza  </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/politica]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 20:44:03 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, Gallera: “In Lombardia 154 morti” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/03/07/coronavirus-gallera-lombardia-morti_NNHRsLDQm4Kogpuglx4O6L.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Le persone decedute in Lombardia risultate positive a coronavirus sono 154, in aumento rispetto alle 135, registrate ieri. I morti, ha spiegato in diretta Facebook l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, sono “tutte persone anziane con un quadro clinico già compromesso”. “L’87% ha più di 75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni”. In Lombardia i casi positivi da coronavirus sono 3.420. Il dato, ha spiegato, “è in forte crescita rispetto a ieri, ma c’erano oltre 300 tamponi che ieri non erano ancora stati caricati e che erano stati esaminati dal laboratorio di Brescia. L’incremento di 800 unità deve quindi essere riallineato”. </p><p>Le persone ricoverate negli ospedali della Lombardia in terapia intensiva e positive sono 359 in aumento di 50 unità rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.661, rispetto a ieri 39 in più, e 722 quelli in isolamento domiciliare. I tamponi finora effettuati sono 15.778. </p><p>Per fermare la diffusione del coronavirus “c’è bisogno che ognuno di noi adotti stili di vita importanti. Bisogna far capire a tutta la popolazione che c’è l’assoluta necessità di rallentare la nostra vita sociale per rallentare la diffusione del virus”. “Oggi ho preso la macchina per venire in ufficio -ha raccontato Gallera- e devo dire che ho trovato nella mia città centinaia di persone che camminavano gioiose e felici. La gioia non dobbiamo mai perderla, ma dobbiamo avere la consapevolezza del momento che stiamo vivendo. Forse quella gioia dobbiamo riservarla all’interno delle mura di casa nostra, magari in una camminata solitaria, in un momento di rarefazione della nostra vita sociale. Questo messaggio purtroppo non è ancora passato”. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[salute/sanita]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 20:07:48 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, Iss: “Attenzione a febbre e respiro affannoso” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/03/07/coronavirus-iss-attenzione-febbre-respiro-affannoso_PuTJvcJEkKamlBCtgZV0tK.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Quando sospettare una possibile infezione da coronavirus? In presenza di “febbre superiore almeno ai 37.5 gradi e di sintomi come tosse o dispnea, anche alla luce anche degli ultimi dati” secondo cui febbre e affanno erano presenti rispettivamente nell’86% e nell’82% dei decessi analizzati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e relativi a persone positive a Covid-19. Lo ha ricordato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, in conferenza stampa alla Protezione civile. “In presenza di questi sintomi – ha raccomandato – non andare nell’ambulatorio del medico di medicina generale, non andare in pronto soccorso, ma rimanere a casa, chiamare il proprio medico di famiglia o il 112. Il personale sanitario valuterà telefonicamente o venendo a domicilio come gestire la cosa”. Benché “la curva epidemica dell’influenza” sia “in fase calante – ha sottolineato Brusaferro – continua ancora e quindi il fatto di avere i sintomi” sopra elencati “non significa necessariamente avere il coronavirus”. </p><p>Nei pazienti deceduti e positivi al Covid-19 i sintomi di esordio più comuni sono la febbre e la dispnea (difficoltà a respirare), mentre meno comuni sono i sintomi gastrointestinali (diarrea) e l’emottisi, l’emissione di sangue dalle vie respiratorie, ad esempio con un colpo di tosse. Lo afferma l’analisi dei dati dei 155 pazienti italiani deceduti al 6 marzo condotta dall’Istituto superiore di sanità, che aggiorna quella condotta su 105 casi resa nota il 5 marzo. </p><p>Febbre e dispnea sono presenti come sintomi di esordio rispettivamente nell’86% e nell’82% dei casi esaminati. Altri sintomi iniziali riscontrati sono tosse (50%), e appunto diarrea ed emottisi (5%). “Questi dati suggeriscono che per chi presenta solo febbre è sufficiente allertare il proprio medico rimanendo a casa – spiega Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss -, mentre in presenza di entrambi i sintomi è meglio contattare il 112 o 118”. “Seguire questa e tutte le altre norme di prevenzione dettate in questi giorni è fondamentale per rallentare il più possibile l’epidemia e proteggere le persone più fragili”. “Le misure individuali di limitazione dei contatti sociali sono fondamentali per poter contrastare il virus, facciamo appello al senso di responsabilità di tutti”. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[salute/sanita]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 19:12:30 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, Iss: “Basta atteggiamenti superficiali”   ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/03/07/coronavirus-iss-tutti-rispettino-misure-prevenzione_3Ojm3cIS0QtBVyL0CJxjFI.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>”Sottolineo ancora una volta l’importanza di mettere in pratica tutte le misure, le raccomandazioni” di prevenzione del coronavirus. “Voglio evidenziare l’importanza di adottare questo tipo di atteggiamenti e sottolineare la responsabilità” che ognuno di noi ha nel rispettare “le raccomandazioni, che sono ormai un refrain che da giorni ripetiamo, perché abbiamo evidenze di atteggiamenti superficiali, non consapevoli del rischio che si corre e si fa correre nel violarli”. Ad evidenziarlo il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in conferenza stampa alla Protezione civile sull’emergenza coronavirus. </p><p>”Le analisi che stiamo conducendo sui pazienti morti con infezione da coronavirus ci mostrano come le persone che muoiono siano anziane, con un’età media di 81 anni, prevalentemente maschi e portatori di più patologie: oltre l’80% ha più di due malattie, il 60% ne ha più di tre e solo il 2% non ne aveva nessuna. Si tratta soprattutto di 80-90enni, le figure più fragili”, ha aggiunto. </p><p>”Le temperature più alte di certo riducono l’affollamento in ambienti chiusi, ma non abbiamo evidenze a oggi che ci dicano che se ci sono 40 gradi il virus non si trasmette e su questo stiamo lavorando”, ha detto ancora. “Il possibile rallentamento che si potrebbe verificare -ha ipotizzato- è legato al fatto che nella bella stagione i contatti possono avvenire più spesso all’aperto”.  </p><p>”In virtù della loro fragilità, gli anziani assumano un comportamento di protezione e si muovano meno possibile. Se devono muoversi evitino luoghi affollati e soprattutto non si rechino in sale di attese di studi medici, pronto soccorso o altri luoghi dove avvengono contatti stretti”, ha detto ancora. </p><p> </p>]]></description>

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<category><![CDATA[salute/sanita]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 18:59:48 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus Lombardia, “trasferimento in altre regioni di pazienti non affetti da Covid-19″  ]]></title>

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<description><![CDATA[<p>”Oggi si è data assistenza alle regioni, in particolare alla Lombardia che ha una situazione di sofferenza negli ospedali e ci aspettiamo che ci possa essere chiesto il trasferimento di pazienti in altre regioni”. Lo ha affermato il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Angelo Borrelli nel corso del punto stampa quotidiano.   </p><p>”La Lombardia -ha spiegato- chiederà di trasferire in altre regioni un numero di pazienti in terapia intensiva non affetti da coronavirus. Potrebbe esserci e credo ci sarà questo trasferimento di pazienti”.  </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 18:44:09 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, grido d’allarme da terapie intensive Lombardia ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/03/07/coronavirus-lombardia-situazione-limite-nelle-terapie-intensive_J7bdpwshQZj8e4PVNUuUzI.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>I medici delle terapie intensive lombarde in prima linea contro i contagi da nuovo coronavirus denunciano “una situazione al limite”, una “pressione oltre ogni misura” che riduce “a livelli prossimi allo zero” altre attività sanitarie, mettendo “in pericolo la sopravvivenza non solo dei malati di Covid, ma anche di quella parte di popolazione che in condizioni normali si rivolge al sistema sanitario per le cure di eventi acuti o cronici di qualsivoglia natura”. E’ il grido di dolore lanciato dal Coordinamento delle terapie intensive della Lombardia, in un documento inviato oggi al governatore Attilio Fontana, al quale viene chiesto di portarlo all’attenzione del Governo e al commissario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli.  </p><p>”L’epidemia di Covid-19 esordita il 20 febbraio nell’area di Codogno è ormai estesa a tutta la Regione Lombardia con possibilità di diffondersi a tutto il territorio nazionale”, avvertono gli specialisti che chiedono “l’immediata adozione di drastiche misure finalizzate a ridurre i contatti sociali e utili al contenimento dell’epidemia. In assenza di tempestive e adeguate disposizioni da parte delle autorità – ammoniscono – saremo costretti ad affrontare un evento che potremo solo qualificare come una disastrosa calamità sanitaria”.  </p><p>”Si tratta di un evento grave – si legge nella lettera sottoscritta dai rappresentanti delle terapie intensive lombarde, secondo quanto riporta Palazzo Lombardia – che mette in pericolo la sopravvivenza non solo dei malati di Covid, ma anche di quella parte di popolazione che in condizioni normali si rivolge al sistema sanitario per le cure di eventi acuti o cronici di qualsivoglia natura. Le strutture sanitarie sono sottoposte a una pressione superiore ad ogni possibilità di adeguata risposta. Nonostante l’enorme impegno di tutto il personale sanitario e il dispiegamento di tutti gli strumenti disponibili, una corretta gestione del fenomeno è ormai impossibile”. </p><p>”Le attività ambulatoriali, la Chirurgia non urgente, i ricoveri nelle medicine – elencano i medici – si sono ridotte a livelli prossimi allo zero. L’intera rete delle terapie intensive è stata ristrutturata, creando strutture dedicate nelle quali, completamente bardati per difendersi dall’infezione, si lavora con grande fatica per assistere malati gravi e gravissimi, la cui vita dipende da apparecchiature tecnologicamente complesse disponibili purtroppo in numero limitato”.  </p>]]></description>

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<category><![CDATA[salute/sanita]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 18:22:42 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, oltre 100mila casi nel mondo ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/03/07/coronavirus-oltre-mila-casi-nel-mondo_j6AFovJoLMtHpQNtCKbY6L.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Sono 102.132 casi di nuovo coronavirus nel mondo e 3.488 morti. In Europa i casi sono 7.541 casi e 213 le morti. In Italia 4.636 i casi. Lo scrive il Centro europeo per il controllo delle malattie, certificando dunque che si sono sorpassati i 100 mila casi, come preannunciato ieri dall’Organizzazione mondiale della sanità. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[salute/sanita]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 18:08:30 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[“Anestesista ospedale Portogruaro non è morta per Covid-19″   ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/07/coronavirus-morta-anestesista-ospedale-portogruaro_B9qrLjO4Ax2MCzq0f2kexM.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>”Riguardo al decesso dell’anestesista Chiara Filipponi, 57 anni, in servizio da qualche anno all’ospedale di Portogruaro (Ve), si comunica che è avvenuto ieri sera all’ospedale dell’Angelo di Mestre per cause non determinate dal contagio da Covid-19”. E’ quanto si legge in una nota dell’Ulss 4. “La collega era ricoverata da tempo in ospedale ed è deceduta al termine di una lunga ed inguaribile malattia neoplastica” conclude la nota.  </p><p> </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 17:46:16 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, 75 positivi nel Lazio ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/07/coronavirus-positivi-nel-lazio_78nb8llG5s27CffOuaq5RI.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>Sono 75 nella Regione Lazio i casi positivi al Covid-19, più di tre guariti. Di questi, 21 sono in isolamento domiciliare, 43 sono ricoverati non in terapia intensiva e otto in terapia intensiva. Lo comunica l’assessorato alla Salute della Regione Lazio. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 17:19:20 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, biotecnologi: “Ecco perché non è una semplice influenza” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/07/coronavirus-biotecnologi-ecco-perche-non-una-semplice-influenza_19hHOUpUfnODXxsz8bQlGM.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>”Poiché in diversi continuano a sostenere che la Covid19 sia del tutto paragonabile a una sindrome influenzale, come Associazione nazionale biotecnologi ci pare doveroso sottolineare nuovamente che così non è”. E’ quanto si legge in un post su Facebook dell’Anbi.  </p><p>”Se si guardano, ad esempio, i dati dell’influenza 2018-2019 si può osservare che, sì, ha provocato 812 casi gravi che hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva e ha causato 205 decessi, ma in un arco temporale di 33 settimane, con un picco di casi la quinta settimana dell’anno in cui si sono registrati 93 ricoveri in terapia intensiva e 23 decessi”, ricordano. </p><p>”Quello che si osserva invece in questi giorni con il coronavirus – proseguono i biotecnologi – è un raddoppio dei casi che richiedono la terapia intensiva ogni 2,5 giorni: già a ieri, alla seconda settimana di epidemia, siamo a 351 casi in intensiva e 131 decessi negli ultimi 7 giorni. Questo è dovuto principalmente al fatto che il virus colpisce, nei soggetti deboli, direttamente gli alveoli polmonari e richiede l’intubazione per tempi anche lunghi”.  </p><p>Cosa significa? Secondo i biotecnologi, Sars-CoV-2 mette molto più sotto stress il sistema sanitario rispetto ai virus influenzali, sia perché la percentuale di pazienti che necessita cure intensive è più alta, sia perché le necessita per tempi prolungati; il numero di casi sta crescendo ancora troppo rapidamente e questo mette realmente a rischio la tenuta del sistema, che si sta saturando rapidamente (non solo in termini di posti letto e macchinari, ma soprattutto sul fronte del personale medico-sanitario). </p><p>Questo non significa che chi si ammala finirà necessariamente in terapia intensiva o che il numero di decessi sia già fuori scala (è bene ricordare che per complicanze secondarie da influenza si stima in Italia muoiano ogni anno tra le 8.000 e le 10.000 persone), ma semplicemente che se non rallentiamo rapidamente la crescita dei casi che necessitano ospedalizzazione (attraverso la riduzione del contagio) non riusciremo a gestirli efficacemente, avvertono i biotecnologi. </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 16:53:16 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, Speranza: “Patto coi cittadini unica chiave per vincere” ]]></title>

<link><![CDATA[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/07/coronavirus-speranza-patto-coi-cittadini-unica-chiave-per-vincere_l5FgKueZDnySF5GhZZX8QK.html]]></link>

<description><![CDATA[<p>”Serve un patto vero con i cittadini, che devono adottare comportamenti protetti che aiutino a limitare la diffusione di questo virus: occorre essere molto ligi, è l’unica chiave per vincere questa sfida”. E’ l’appello lanciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, ai microfoni di SkyTg24, per coinvolgere tutti nella lotta al coronavirus. </p><p>”Il Sistema sanitario nazionale – ha ricordato – è un’eccellenza e con la scelta di ieri” di ampliare il personale e le dotazioni “lo abbiamo rafforzato ulteriormente. Ma oltre a questo è fondamentale ascoltare le indicazioni che arrivano dalle istituzioni, evitando inutili contatti”.  </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/cronaca]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 16:32:26 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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<title><![CDATA[Coronavirus, oltre 700 casi in Francia ]]></title>

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<description><![CDATA[<p>Sono 716 i casi di coronavirus diagnosticati in Francia, 103 più di ieri, ha reso noto il ministero della salute, precisando che undici persone sono morte. Da lunedì le scuole di due dipartimenti, l’Oise e l’Alto Reno, resteranno chiuse per 15 giorni. Il provvedimento, che riguarda asili nido, scuole materne, elementari, medie e licei, resterà in vigore per 15 giorni. I casi di contagio da coronavirus in Francia hanno superato i 600. </p><p>SPAGNA – In Spagna, dove nelle ultime 24 ore sono morte altre due persone, per un totale di dieci, i casi confermati sono 477. La maggior parte dei casi sono nella regione di Madrid. Ma più di 60 persone sono state contagiate a un unico evento, un funerale a Vitoria, nei paesi baschi. Agli abitanti della città di Haro, dove sono stati registrati il maggior numero di questi casi, le autorità hanno imposto l’autoisolamento. </p><p>OLANDA – In Olanda, il numero dei contagiati è passato da 60 a 188 in un giorno. Una persona è morta dall’inizio dell’epidemia.  </p>]]></description>

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<category><![CDATA[fatti/esteri]]></category>

<pubDate><![CDATA[Sat, 7 Mar 2020 16:20:00 +0100]]></pubDate>

<author>webinfo@adnkronos.com</author>

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