Quando i social diventano armi: la sfida dell’educazione e il nostro perché
di Donatella Muraro Pres. Fili di Rame Aps
Ci sono video che non fanno ridere. Nemmeno un po’. E non perché manchi il senso dell’umorismo, ma perché in quel ridere – quello degli adulti, non dei bambini – c’è qualcosa che stride profondamente. C’è la perdita del senso, dell’empatia, della responsabilità. E allora bisogna parlarne. Bisogna indignarsi, sì, ma anche riflettere.
È notizia recente quella di una madre svedese condannata per aver spaccato un uovo sulla fronte della figlia di due anni, filmando la scena per partecipare a una delle tante “challenge” virali su TikTok. La bambina, naturalmente, è scoppiata a piangere. Lei rideva. E poi, quel video, come tanti altri simili, è finito online. Una “Egg Cracked Challenge” che altro non è se non una forma di umiliazione pubblica a danno ...


