lunedì, 16 Maggio
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Pillole di Storia

CULTURA / Dalla Resistenza alla Costituzione, 2 Giugno in videoconferenza su Zoom

CULTURA / Dalla Resistenza alla Costituzione, 2 Giugno in videoconferenza su Zoom

Cultura, Eventi, Pillole di Storia
2 giugno 1946: dalla Resistenza alla Costituzione Il 2 giugno 2021, in occasione della Festa della Repubblica, dalle ore 21, in versione on line, Jacopo Rosatelli (docente e pubblicista) terrà la relazione dal titolo 2 giugno. Dalla Resistenza alla Costituzione. L'incontro intende mettere a fuoco le radici storiche dei principi più significativi della nostra Legge fondamentale quale patto fra le diverse culture politiche dell'antifascismo finalizzato alla convivenza civile, attraverso il riferimento a testimonianze ed elaborazioni di protagoniste e protagonisti della lotta partigiana, risalenti sia all'epoca dei fatti sia ai decenni successivi. Introduce e modera Enrico Manera. Gli interventi sono rivolti alla cittadinanza e sono validi come attività di formazione e a
PILLOLE DI STORIA / PRECETTORIA DI SAN LEONARDO

PILLOLE DI STORIA / PRECETTORIA DI SAN LEONARDO

Pillole di Storia
di Chiara Perin Risalgono al 1150 le origini di San Leonardo, quando venne assegnata ai cavalieri Templari, ordine militare nato per custodire il Tempio di Gerusalemme. La regola dei templari imponeva ai cavalieri dell'ordine la più severa povertà. L'ordine si insediò in Chieri con lo scopo di dedicarsi all’accoglienza dei viandanti e dei pellegrini, ma anche all’assistenza di malati e dei bisognosi. San Leonardo era costituita dalla precettoria, cioè dalla casa del precettore e dei suoi confratelli e, dall’ospedaletto ossia il luogo di ricovero per pellegrini e bisognosi. Non era però l'unico nel territorio circostante, si annoverano anche l'ospedale di Santa Maria di Betlemme lungo la strada che da Torino porta a Pino, l'ospedaletto degli Antoniani divenuto in seguito monastero de
Pillole di Storia / GUGLIELMO CACCIA

Pillole di Storia / GUGLIELMO CACCIA

Pillole di Storia
di Chiara Perin Guglielmo Caccia detto il Moncalvo fu un esponente di spicco dell'arte religiosa. Secondo i dettami dell'epoca imposti dal Concilio di Trento, l'arte doveva essere con un libro aperto e veicolare i messaggi biblici abbellendo chiese, cappelle con le raffigurazioni di Madonne e Santi. Il Moncalvo viene riconosciuto dal pathos che utilizza per la realizzazione delle sue opere e dal colorismo spento e delicato. Nel 1589 si sposa a Casale Monferrato con Laura, figlia del pittore Ambrogio Oliva, dalla quale avrà 6 figlie, la più famosa è senza dubbio Orsola Maddalena Caccia. Col passare del tempo, dopo aver appreso l'arte in diverse botteghe da pittori rinomati come Gaudenzio Ferrari,  Bernardo Lanino che lo avvicinarono ai modi del maestro lombardo Ferrari, l
Pillole di Storia / Il RICAMO BANDERA

Pillole di Storia / Il RICAMO BANDERA

Cultura, Pillole di Storia
Il RICAMO BANDERA è un ricamo a punti liberi realizzato su un tipico tessuto ornamentale, tipico della zona del chierese, chiamato tela bandera in uso nel XVIII. Questo tipo di tessuto  viene nominato negli “statuto dell'Arte del Fustagno” risalenti al Quattrocento, tessuto di canapa prima e di cotone operato poi. Questo supporto deve essere di cotone a nido d'ape o a righe, preferibilmente di colore bianco o ecrù, mentre il filato deve essere di lana in varie tonalità di colore per rendere al meglio le sfumature naturali dei soggetti rappresentati. Il nome “bandera” lo si deve dalle pezze cioè le “bande” che vengono citate nei documenti e contratti degli artigiani e mercanti. In origine il tessuto aveva una trama più grossolana, perchè destinato alla produzione di biancheria,
Pillole di Storia / DON BOSCO  205 anni di storia

Pillole di Storia / DON BOSCO 205 anni di storia

Cultura, Pillole di Storia
Giovanni Melchiorre Bosco nacque a Castelnuovo d'Asti ben 205 anni fa, ma di lui non si è mai smesso di parlare. All'età di due anni perde il papà e continuerà a vivere con sua mamma, Mamma Margherita, che dovrà accudire 4 figli, ovviamente non con poche difficoltà dato il periodo. A 9 anni Giovannino ha il suo primo sogno “profetico”, ancora oggi viene raccontato in tutti gli oratori salesiani e non solo! Quello è il suo primo incontro con Dio. I suoi famigliari non riescono a decifrare il significato del sonno, sono la mamma ipotizza che potrebbe diventare un sacerdote. Che qui ragazzi con cui si prendeva a botte altro che non erano il suo futuro: sarebbe diventato un sacerdote, anzi molto di più, un pastore di giovani anime. La sua fede negli anni si irrobustisce grazie all
Pillole di Storia / L’UNIVERSITA’ del FUSTAGNO

Pillole di Storia / L’UNIVERSITA’ del FUSTAGNO

Cultura, Pillole di Storia
di Chiara Perin Chieri possiede un territorio e un clima particolarmente utili per la coltivazione del lino, della canapa e della lana, si aggiungerà il cotone solo con le crociate e la seta comparirà nel panorama tessile nel XVI sec. Nel medioevo a Chieri cominciano a nascere le prime botteghe artigiane che, grazie all'intera filiera produttiva, riescono a trovare sostentamento. Era però vietatissima la macerazione della canapa nei “canapai”, la sbiancatura nelle “imbiancherie” e la tintura perché si inquinavano i corsi d'acqua. Nel  XV secolo nascono diversi enti a sostegno degli artigiani, come l'Università del Cuoio, del Panno ed infine quella del Fustagno. Quest'ultima venne fondata nel 1482 quando l'arte del tessile nel chierese era in piena espansione. Nasce come
Pillole di Storia / ARCO DI CHIERI  Nato per il trionfo ma evitato dai superstiziosi.

Pillole di Storia / ARCO DI CHIERI Nato per il trionfo ma evitato dai superstiziosi.

Cultura, Pillole di Storia
[xyz-ihs snippet="in-article" di Chiara Perin A circa metà di via Maestra, oggi via Vittorio Emanuele II, troviamo un grande arco che sovrasta tutti i passanti. E' il simbolo della città di Chieri, voluto dallo stesso comune nel 1580 in onore del Duca Emanuele Filiberto, per suggellare il riavvicinamento della città alla politica dei Savoia dopo la perdita delle libertà comunali. Il progetto dell'arco, totalmente in muratura, venne curato dall'architetto Tibaldi e rientrava nell'ampio programma di rendere scenografico il corteo ducale e le cerimonie che erano solite transitare proprio nella via centrale della cittadina sabauda. Il percorso era costellato da tre tappe dove ovviamente erano collocati gli altri archi: la prima all'inizio di Piazza Cavour, la seconda a metà con l'A
Pillole di Storia / IL GHETTO DI CHIERI  Da casa borghese a luogo di reclusione

Pillole di Storia / IL GHETTO DI CHIERI Da casa borghese a luogo di reclusione

Cucina, News, Pillole di Storia
  di Chiara Perin Il ghetto è un luogo di reclusione per quelle persone di un determinato ceto sociale o razza, etnia, o unite dallo stesso credo, vivono in gruppo, volontariamente o forzatamente in un regime di reclusione più o meno ristretto. Anche Chieri aveva un ghetto, un ghetto ebraico. La comunità ebraica, da cosa ci dicono i documenti, arrivò a Chieri tra il 1300 e il 1400. Nel 1430 venne firmato un editto che introdusse gli obblighi per gli ebrei: c'era il divieto di costruire Sinagoghe, proibiva la convivenza o il vivere vicino a cattolici, obbligava di avere un distintivo appuntato ai vestiti, vietava di uscire di casa durante la settimana santa. Nel 1714 Vittorio Amedeo II accorda la possibilità agli ebrei ad acquistare immobili, ma poi viene annullat
Pillole di Storia /  LA STORIA DEL GRISSINO

Pillole di Storia / LA STORIA DEL GRISSINO

Cultura, News, Pillole di Storia
di Chiara Perin Differenza tra il rubatà e lo stirato - La friabilità per il Duca - Per scoprire le origini del grissino dobbiamo fare un salto nella storia. Dobbiamo tornare indietro fino al 1679 quando Vittorio Amedeo II aveva solamente 13 anni. Era un ragazzino molto magro, si dice che facesse fatica a digerire la mollica del pane. Fu così che il cerusico di corte un certo Dottor Pecchio e il panettiere ducale Antonio Brunero, modificarono la ricetta della ghersa, famosa per avere una consistenza molto soffice data l'elevata presenza di mollica. Allungarono questo l'impasto fino a renderlo piccolo, lungo e terminata la cottura molto croccante, fino a ricavare il ghersino, o gherssin in piemontese e in italiano: grissino. Grazie a questo escamotage il duca mingherlino
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