
Ottant’anni dopo il referendum del 2 giugno 1946 e l’elezione dell’Assemblea Costituente, Chieri si prepara a celebrare la Festa della Repubblica con una serie di appuntamenti dedicati alla memoria democratica del Paese e ai valori della Costituzione.
Il momento istituzionale si terrà martedì 2 giugno alle ore 10 nel cortile del Municipio di Chieri, con la partecipazione delle autorità civili e militari, delle associazioni del territorio e della Filarmonica chierese. Un’occasione per ricordare una data che segnò l’inizio della vita democratica italiana dopo la guerra.
Le celebrazioni saranno anticipate sabato 30 maggio da due incontri inseriti nel programma del festival La grande invasione, che porteranno al centro il tema dei diritti, della cittadinanza e della partecipazione democratica.
Alle 12.30, all’Auditorium Leo Chiosso, Benedetta Tobagi proporrà l’incontro “Da suddite a cittadine. Come si arrivò al voto delle donne del 2 giugno 1946”, dedicato a uno dei passaggi più importanti della storia italiana contemporanea: il primo voto nazionale delle donne.
Alle ore 19, nel cortile del Municipio, sarà invece protagonista Matteo Saudino con la lezione “La Costituzione come anima della nostra comunità”, una riflessione sul significato civile e attuale della Carta costituzionale.
Il 2 giugno del 1946 rappresentò infatti una svolta storica per l’Italia: milioni di cittadini furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e a eleggere l’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la Costituzione. Per la prima volta votarono anche le donne, protagoniste di una conquista destinata a cambiare il volto del Paese.
Tra le 21 donne elette all’Assemblea Costituente figuravano anche le piemontesi Rita Montagnana, Angiola Minella e Teresa Noce, alle quali la città di Chieri ha dedicato una piazza.
Un dato storico lega inoltre il territorio chierese a quella giornata: Chieri fu il Comune piemontese con la più alta partecipazione al voto, raggiungendo il 99,73% di affluenza alle urne.
