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AREA EX SCOTTI: Chieri cerca il gestore del nuovo polo civico


Pubblicato l’avviso per la co-progettazione: al centro innovazione sociale, cultura e giovani

C’è un luogo, a Chieri, che da spazio dismesso si prepara a diventare un punto di riferimento per la comunità. È l’area Ex Scotti, l’ex caserma al centro di un importante intervento di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR, che presto sarà restituita alla città con una nuova identità: un polo pubblico multifunzionale, aperto, vivo, partecipato.

In questi giorni il Comune di Chieri ha pubblicato l’avviso per individuare il soggetto che si occuperà della gestione di una parte degli spazi. La scelta è chiara: sarà un Ente del Terzo Settore a guidare questo progetto, con l’obiettivo di costruire un presidio civico permanente capace di generare valore sociale, culturale e aggregativo, con particolare attenzione ai giovani.

Uno spazio da vivere (davvero)

Il progetto è ambizioso e concreto allo stesso tempo. Parliamo di circa 1.900 mq coperti (su un totale di 5.500 mq dell’intero complesso), a cui si aggiungono ben 15.000 mq di area verde. Un luogo che non sarà solo “da visitare”, ma da abitare quotidianamente.

Gli spazi affidati in gestione includeranno:

  • un bar/ristorante aperto alla cittadinanza
  • una piazza coperta per eventi e attività informali
  • una sala polifunzionale (fino a 220 posti a sedere o 368 in piedi)
  • un desk informativo
  • un locale aggiuntivo per supportare la sostenibilità del progetto

Accanto a questi, il gestore dovrà contribuire alla cura e valorizzazione dell’area verde esterna e garantire apertura, manutenzione e decoro degli spazi, oltre alla gestione della futura “Piazza delle Associazioni”.

Una sfida (vera) per il Terzo Settore

L’avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore, anche in forma aggregata, con competenze solide in progettazione, gestione e fundraising. Non si tratta solo di “gestire uno spazio”, ma di costruire un progetto culturale e sociale capace di stare in piedi nel tempo.

Gli spazi saranno concessi gratuitamente, senza canone, ma senza contributi ordinari per la gestione corrente. È previsto però un sostegno iniziale importante: 150 mila euro in conto capitale per l’allestimento e il completamento degli spazi. A questi si aggiungono 580 mila euro già stanziati dal Comune per la sistemazione dell’area verde.

La sfida è chiara: creare un equilibrio tra programmazione culturale, attività economiche (come la somministrazione) e capacità di intercettare risorse esterne.

Co-progettazione e visione condivisa

Il modello scelto dall’Amministrazione è quello della co-progettazione: un percorso condiviso tra pubblico e Terzo Settore per costruire insieme il progetto definitivo.

Al centro:

  • una programmazione culturale stabile e di qualità
  • il protagonismo giovanile
  • il dialogo tra realtà locali e progettualità più ampie
  • la sostenibilità economica nel medio-lungo periodo

Sarà inoltre istituita una Cabina di Regia, con il compito di monitorare l’andamento del progetto e accompagnarne lo sviluppo nel tempo.

Le scadenze da segnare

Il cronoprogramma è già definito:

  • 4 giugno 2026: termine per la presentazione delle candidature
  • entro giugno: consegna del cantiere
  • a seguire: valutazione delle proposte e avvio della co-progettazione
  • entro 6-7 mesi dalla convenzione: avvio della gestione

Le candidature dovranno essere inviate via PEC al Comune di Chieri, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico disponibile sul portale gare.

Avviso completo e la relativa documentazione sono disponibili sul portale gare del Comune di Chieri:https://appalti.comune.chieri.to.it/PortaleAppalti/it/ppgare_avvisi_lista.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Avvisi/view.action&currentFrame=7&codice=A00106

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