
a cura di Donatella Muraro
Torino si prepara a vivere un evento insolito e affascinante, dove bellezza, storia e cultura si intrecciano in modo sorprendente.
Da lunedì 11 a lunedì 18 maggio, la Galerie de Beauté Sinatra in Piazza San Carlo ospita per la prima volta in Piemonte la Timeless Hair Art Exhibition, una mostra fotografica che racconta le immagini più iconiche della storia dell’acconciatura.
Un viaggio visivo attraverso 24 scatti che hanno segnato epoche, stili e identità, influenzando ancora oggi il mondo dell’hairstyling contemporaneo.
Un mestiere che racconta la società
L’inaugurazione, prevista per lunedì 11 maggio alle ore 16.30, sarà anche l’occasione per scoprire il libro Hairitage – Le venti eredità di Roberto Pissimiglia, figura storica del settore.
Accanto a lui, due ospiti d’eccezione:
- Paola Gribaudo
- Diego Dalla Palma
Un dialogo che mette al centro un tema spesso sottovalutato: il ruolo dell’acconciatura nella costruzione dell’identità personale e collettiva.
“Ogni taglio, ogni colore racconta una storia”, racconta Pissimiglia.
“Dietro ogni scelta c’è una persona pronta a mostrarsi al mondo con una nuova luce”.
Dall’800 a oggi: storie, innovazioni e icone
Il libro attraversa oltre un secolo di storia, tra curiosità e rivoluzioni estetiche.
Si scopre, ad esempio, come Matilda Harper abbia creato il primo sistema di franchising nel settore, offrendo lavoro a migliaia di donne.
O come Marcel Grateau abbia rivoluzionato l’ondulazione dei capelli, arrivando poi a rinunciare al suo brevetto per condividerlo con altri parrucchieri.
E ancora: il celebre taglio corto di Antoine de Paris, simbolo dell’emancipazione femminile, fino allo stile rivoluzionario di Vidal Sassoon, definito “l’architetto dei capelli”.
Un evento aperto alla città
L’appuntamento durerà circa un’ora e si concluderà con una visita guidata alla mostra e un momento conviviale con autore e ospiti.
Dove: Galerie de Beauté Sinatra, Piazza San Carlo 201 – Torino
Quando: 11 maggio, ore 16.30
Ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati)
Un’occasione per guardare i capelli con occhi diversi: non solo estetica, ma linguaggio, cultura e identità

