giovedì, 1 Ottobre
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Tagliare la cipolla senza piangere? E’ possibile!

Le tecniche conosciute per non piangere quando ci troviamo a tagliare la cipolla sono forse infinite. Non tutte però sono vere e ben poche hanno un fondamento scientifico.

Impariamo a riconoscere i consigli giusti dalle leggende metropolitane.

Tutta colpa dello zolfo

Se la cipolla ti fa piangere in cucina, c’è un solo responsabile: lo zolfo.
Sono infatti gli stessi elementi solforati a caratterizzare in positivo l’aroma della cipolla e allo stesso tempo a rilasciare, al taglio, dei composti volatili che si rivelano corrosivi per gli occhi. Come difendersi?

Qualche indicazione.

  • Bagna in acqua la cipolla e il coltello così da evitare che i composti solforati arrivino al viso (le varianti con latte, aceto e crema di ginseng sono da snob),
  • Tieni la cipolla in frigo per un’ora, i solforati voleranno via con più difficoltà (non esagerare, lascia stare il freezer),
  • Tieni la bocca chiusa (letteralmente) e respira solo con il naso (non all’infinito, eh).

Un suggerimento alternativo ma efficace

Le tecniche descritte in alto non ti soddisfano? Se vuoi sperimentare vie  alternative, hai un’ultima possibilità: fruga tra i cassetti alla ricerca degli occhialini da nuoto e indossali in cucina. Poco eleganti se hai ospiti, vero. Ma di sicuro pratici e infallibili!

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